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Lavorando in piedi
Chiunque faccia un lavoro in piedi, sia esso pittore, chirurgo, dentista, ingegnere, commesso o una casalinga davanti al tavolo di cucina o al lavello, deve stare attento affinché la sua schiena rimanga dritta.
Il carico sulla parte lombare potrà essere diminuito se ogni 15-20 minuti i piedi, alternati, vengono poggiati su un piccolo sgabello o piedistallo (foto 1).
Fa bene anche fingere ogni tanto di camminare pur senza muoversi dal posto, inspirare con le braccia tese verso l’alto, inarcando un paio di volte la schiena (foto 2).

Lavorando seduti
Chi svolge un lavoro sedentario come sarta, segretaria, autista, pilota d’aereo, programmatore etc. deve fare in modo che venga mantenuta la curva lombare (lordosi) mentre la schiena deve poggiare bene su una sottile (circa 8-10 cm) traversa dello schienale o cuscinetto.
Bisogna sedere con la schiena dritta senza inclinare la testa in avanti o flettere il tronco perché altrimenti molti muscoli, rimanendo tesi, si stancano rapidamente o si intorpidiscono.
Chi è di piccola statura deve usare un poggiapiedi.
L’altezza della sedia non deve essere superiore alla lunghezza della tibia, mentre la sua profondità non deve superare i due terzi dell’anca.
I gomiti devono trovarsi a livello della superficie principale del tavolo.
Qualora si debba leggere a lungo bisogna mettere un poggialibro per non dover flettere il tronco in avanti (vedi disegni).

Sollevando pesi
Se dovete alzare o spostare un peso evitate movimenti bruschi con torsione del tronco.
Non tenete il peso a braccia tese inclinate in avanti.
Non alzatelo stando con le gambe dritte e la schiena flessa (vedi foto 3).
Possibilmente distribuitelo equamente tra le due mani (vedi disegni). Anche il bambino va tenuto in braccio in maniera giusta (vedi disegni).

Chi porta da giovane delle borse a tracolla pesanti corre il rischio di subire una deviazione della colonna vertebrale dorsale (scoliosi).

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